Caratteristiche ed Informazioni sui Peli-can
Definizione e Origine
Il pellicano è un tipo di uccello che appartiene alla famiglia dei Pelecanidae, comprendente otto specie diverse tra le quali la più conosciuta è Pelicanus onocrotalus. Questo nome scientifico deriva dal greco antico, dove “pelekanos” significa letteralmente “uccello grande”. La parola italiana “pellicano” sembra derivare invece dalla forma simile dell’arabo e del pelicanofficial.it persiano.
I pellicani sono uccelli acquatici con un corpo robusto e un becco lungo, leggermente incurvato in giù, dotato di una mandibola inferioriore che si può aprire molto ampiamente per catturare grandi quantità d’acqua e pesci insieme. Questa caratteristica gli consente di nutrirsi senza dover bagnarsi completamente il becco nel processo. Un aspetto curioso riguardo i pellicani è la capacità di raccogliere acqua per strofinarsela sul capo, così che possa essere scagliata sulle proprie penne per ripulirle e mantenersi puliti.
Anatomia
I pellicani hanno un corpo robusto e compatto con ali relativamente brevi in proporzione alla loro taglia. Queste ultime sono tuttavia ben utilizzate dagli uccelli, che grazie alle forti muscoli delle spalle possono planare per grandi distanze, o addirittura salire a notevoli altezze.
Le dimensioni dei pellicani variano tra le diverse specie ma il Pelicanus onocrotalus raggiunge i 150 cm di lunghezza e un peso fino a sei chilogrammi. La loro dieta è essenzialmente carnivora ed essa si compone prevalentemente da pesci, molluschi e crostacei. Essa può variare in base all’abitato o alle stagioni dell’anno, ma comunque rimane quasi esclusivamente costituita dalla fauna ittica.
Un altro aspetto peculiare dei pellicani è l’unghia del loro artiglio posteriore. Questo non viene utilizzato per camminare o compiere azioni di disturbo a causa della sua estrema fragilità e la facilità con cui si rompe.
Biologia e Comportamento
I pellicani sono uccelli migratori che tendono ad aggregate in grandi frotte, chiamate stormi. Questo comportamento è spesso associato all’individuazione di siti più favorevoli per nutrirsi o riprodursi.
Mentre alcuni studiosi ritengano che questo tipo di uccello sia molto sociale, altri sostengono il contrario sottolineando come i pellicani tenderebbero a vivere in zone abbastanza isolate dove possa essere più facile la caccia e trovare partner per la riproduzione.
Nel momento della corteo, durante il quale una coppia si accoppierà facendo un viaggio assieme che potrebbe andare da poche decine di chilometri a centinaia, gli esemplari non sono in generale particolarmente aggressivi. L’accoppiamento tende ad avvenire anche nel corso del periodo degli acquisti, e la stagione riproduttiva generalmente coincide con questo.
Dopo l’incubazione delle uova presso un singolo genitore, il resto della colonia collabora per nutrire e proteggere i pulli. Gli uccelli allevati fuori dalla loro colonia tendono a tornare verso questa nel momento in cui diventano adulti.
Conservazione
Molti dei pellicani del Nord d’Europa sono stati da sempre vittime della caccia per uso alimentare e delle malattie. Per quanto riguarda l’Italia, queste specie migranti sono state oggetto di legislazioni che mirano a proteggerle durante la stagione della migrazione.
In Italia ci sono leggi in essere per tutelarne la specie: le direttive europee 79/409 del giugno del ’79 e il regolamento UE 147/2009, quest’ultimo emanato nel gennaio del 2010, costituiscono alcune normative fondamentali. In base a questi accordi l’Italia ha doveri di protezione per questa specie.







